e origini medievali del Castello di Longhignana sono evidenti nei suoi elementi strutturali che si rilevano dalle vecchie carte: nasce come vero e proprio maniero dotato di torri, fortificazioni, fossato e ponte levatoio.
Così vicino alla città, era utilizzato da uno dei proprietari, Bernabò Visconti, come casa di caccia per le battute nelle ricche campagne circostanti.
La trasformazione di queste campagne in ciò che vediamo ancora oggi è però opera dei frati Umiliati: nel periodo antecedente il 1456, anno in cui vendettero il castello a Vitaliano Borromeo, procedettero alla costruzione del sistema dei fontanili che permise di avere prati e marcite in luogo di acquitrini e paludi.
Sotto la dinastia dei Borromeo, il castello visse il periodo di maggior splendore. Come dimora di Lodovico Borromeo e della sua sposa Bona Maria da Longhignana, diviene una residenza visitata da nobili, per i quali si organizzavano fastosi banchetti.
Oggi, per l'opera appassionata degli attuali gestori, il Castello di Longhignana è tornato ad essere luogo di raccolta di persone che vivono pienamente il loro tempo ed apprezzano la tradizione storica.
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